La gratitudine

La consuetudine vuole che sia il titolo la prima cosa che vorremmo conoscere e che individua il senso dell’opera che abbiamo davanti, la sintesi di quello che l’artista vuole trasmettere a chi osserva. Il titolo facilita la comprensione del significato che talvolta è volutamente celato o poco accessibile, perché, è noto, gli artisti vedono cose dell’altro mondo in questo.
Andando un po’ oltre la consuetudine, il titolo di questa opera vorrei fosse l’ultima di queste righe ad essere svelato, mentre vi accompagno, prendendovi per mano, a capirne prima il motivo, il senso, quello che rappresenta per me e che vorrei trasmettere a voi.

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La gratitudine

Quest’opera è il mio personale tributo a tutte le persone che spendono, donano, sperperano senza timore di non essere ripagati, il proprio tempo, il talento, le energie e le risorse, per mettere gli altri in condizione di toccare con mano un sogno condivisibile da svegli, un desiderio ragazzino, o più semplicemente un obiettivo che catturi l’anima.
Rappresenta un omaggio a tutti quegli atti di altruismo disinteressato che vivono tutti i giorni in chi li riceve, ovunque attorno a noi, troppo spesso non considerati, poco valorizzati, troppo spesso non riconosciuti per tanti motivi.
Sentimenti e atti che si muovono in silenzio, quasi sempre ignoti come piccole volpi timorose nella luce dei fari nella notte, sempre generati da spirito di sacrificio e grande dedizione che hanno messo da parte quel senso di proprietà che inquina la maggior parte delle azioni umane.
Ciascuno di noi ne ha provato il potere lenitivo, curativo dei malesseri a cui, la vita suo malgrado, ci sottopone, grazie ad un genitore, un parente, un amico o un semplice conoscente.
La mia opera (in minuscolo) è un atto di ossequio all’Opera (in maiuscolo) di queste persone che talvolta non hanno un volto (come Pulcinella), ma sorreggono chi cerca di scalare la montagna delle avversità, aprire una porta chiusa con la chiave dell’amore e ritornare alla luce.
“Fai il bene e dimentica”.
Questo è il sentimento e lo spirito che qui voglio celebrare, reso fatto e vero, nella sua forma più sublime, questo è l’omaggio mio alla sorella laica dell’amore che sostiene, soffre e gioisce insieme, dando una possibilità: la gratitudine.

Dimensioni70 × 60 × 120 cm